Penso a come è stato facile amarti da piccolo […] È anni dopo, è quando tuo figlio (l’angelo inetto che ti faceva sentire dio perché lo nutrivi e lo proteggevi: e ti piaceva crederti potente e buono) si trasforma in un tuo simile, in un uomo, in una donna, insomma in uno come te, è allora che amarlo richiede le virtù che contano. La pazienza, la forza d’animo, l’autorevolezza, la severità, la generosità, l’esemplarità… troppe, troppe virtù per chi nel frattempo cerca di continuare a vivere” (Gli sdraiati, M.Serra, Feltrinelli, Roma 2013). Questo estratto del romanzo di Michele Serra rappresenta molto chiaramente il disagio di un  genitore quando si trova di fronte il figlio che però non ha più le sembianze del pargoletto che stringeva tra le braccia…è un uomo e una donna che molto spesso non sopportano nemmeno la tua presenza e non si preoccupano nemmeno di celare questo fastidio… È ormai noto che la fase adolescenziale sia un momento delicatissimo che ciascuno affronta, con più o meno eccessi, più o meno contestazioni, più o meno spavento per quello che succede, perché i primi ad essere intimoriti sono proprio i protagonisti di questa avventura, una sfida evolutiva alla quale nessuno può sottrarsi. Allora cosa fare? Non abbiate paura di manifestare le vostre emozioni, le emozioni sono fondamentali per preservarci e mantenere intatti i nostri scopi, ci raccontano di noi e di come percepiamo la realtà. Non abbiate paura del cambiamento, delle contestazioni, della ribellione e della possibilità che i vostri figli non vi amino più…non vi vedranno più come divinità ma come adulti fallibili ma vi ameranno comunque…l’autonomia dei figli passa anche da questo!
Gli aquiloni
I figli sono come gli aquiloni,
passi la vita a cercare di farli alzare da terra.
Corri e corri con loro
fino a restare tutti e due senza fiato…
Come gli aquiloni, essi finiscono a terra…
e tu rappezzi e conforti, aggiusti e insegni.
Li vedi sollevarsi nel vento e li rassicuri
che presto impareranno a volare.
Infine sono in aria:
gli ci vuole più spago e tu seguiti a darne.
E a ogni metro di corda
che sfugge dalla tua mano
il cuore ti si riempie di gioia
e di tristezza insieme.
Giorno dopo giorno
l’aquilone si allontana sempre più
e tu senti che non passerà molto tempo
prima che quella bella creatura
spezzi il filo che vi unisce e si innalzi,
come è giusto che sia, libera e sola.

Allora soltanto saprai
di avere assolto il tuo compito
.                                           
Erma Bombeck